sabato 20 dicembre 2008

BURNOUT E’ UN LIQUORE?

http://sarapvt.blogspot.com
Burnout: è in voga questa parola quando oggi esiste la precarietà? Esistono persone colpite da burnout. Io, penso, purtroppo di si, infatti anch’io di essere un po’ ammalata di burnout. Per fortuna è un malanno che va e viene.
Se non ricordo male quando ho sostenuto l’esame di psicologia del lavoro, ho notato che le persone
“raffreddate” possono essere proprio quelle che sono state promosse da pochissimo tempo ed entrano in un nuovo ruolo, magari a livello dirigenziale. L’entusiasmo iniziale è forte, le aspettative importanti, la voglia di lavorare tanta…, ma dopo un po’ la bolla di sapone scoppia e subentra l’appiattimento e l’apatia.
Perché può succedere tutto ciò? Perché il ruolo è cambiato, ma tu rimani sempre lo stesso. Devi solo lavorare di piu’ e non aspettarti niente in cambio. I colleghi non ti renderanno certo la vita più facile, il lavoro sarà più complicato e la responsabilità tanta, facilmente i pensieri e i crucci ti seguiranno anche a casa.
Ne consegue un abbattimento morale e un disamoramento della tua attività lavorativa, un’apatia nei confronti dei clienti e la tua proverbiale gentilezza si trasformerà in acidità.
A questo punto i miei consigli sono:
- Non crearti false illusioni, sta con i piedi per terra
- Delega il più possibile
- Fai il tuo lavoro nel miglior modo possibile
- Non essere autoritario, ma autorevole
Per ultimo consiglio, forse il più importante
- Quando ti senti stanco, vai in ferie

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