domenica 28 dicembre 2008

Sarmi: amministratore delegato di poste italiane

L'amministratore delegato di poste italiane Sarmi presenta la nuova compagnia telefonica di poste italiane: Poste mobile..

sabato 20 dicembre 2008

PRO O CONTRO I MEDIA

http://informazionedimassa.blogspot.com/

Stasera, mi sento di parlare da madre di famiglia. Generalmente per mio uso e consumo sono favorevole ai media, personalmente mi arricchiscono dandomi informazioni utili, a volte mi rilassano, a volte quando non ho tempo o non mi interessano tolgo la comunicazione.
Ma, per i miei figli, lì, sicuramente devo mettere il puntino sulle “i”.
Parlando di televisione, in linea di massima per quanto riguarda i programmi pomeridiani posso essere anche favorevole, se si escludono i talk show, le telenovela, le soap opera, i reality show, i cartoni animati giapponesi. Rimangono esclusi dalla mia cernita programmi per ragazzi tipo: “La Melevisione”, “Geo and Geo”,”Art Attack”(stupendo!) e qualche cartone Disney (quando lo trasmettono)
Per quanto riguarda Internet avendo dei figli adolescenti di undici e sedici anni, il discorso si fa più delicato in quanto non è difficile incappare in siti porno, senza volere, solo per eseguire delle ricerche di scuola. Come mamma, sono sinceramente preoccupata!
Per concludere faccio un appello agli ideatori di programmi TV, almeno voi non continuate a rifare la plastica a Ridge, lo vogliamo vedere vecchio per una volta. Quello sarebbe un vero reality show!

BURNOUT E’ UN LIQUORE?

http://sarapvt.blogspot.com
Burnout: è in voga questa parola quando oggi esiste la precarietà? Esistono persone colpite da burnout. Io, penso, purtroppo di si, infatti anch’io di essere un po’ ammalata di burnout. Per fortuna è un malanno che va e viene.
Se non ricordo male quando ho sostenuto l’esame di psicologia del lavoro, ho notato che le persone
“raffreddate” possono essere proprio quelle che sono state promosse da pochissimo tempo ed entrano in un nuovo ruolo, magari a livello dirigenziale. L’entusiasmo iniziale è forte, le aspettative importanti, la voglia di lavorare tanta…, ma dopo un po’ la bolla di sapone scoppia e subentra l’appiattimento e l’apatia.
Perché può succedere tutto ciò? Perché il ruolo è cambiato, ma tu rimani sempre lo stesso. Devi solo lavorare di piu’ e non aspettarti niente in cambio. I colleghi non ti renderanno certo la vita più facile, il lavoro sarà più complicato e la responsabilità tanta, facilmente i pensieri e i crucci ti seguiranno anche a casa.
Ne consegue un abbattimento morale e un disamoramento della tua attività lavorativa, un’apatia nei confronti dei clienti e la tua proverbiale gentilezza si trasformerà in acidità.
A questo punto i miei consigli sono:
- Non crearti false illusioni, sta con i piedi per terra
- Delega il più possibile
- Fai il tuo lavoro nel miglior modo possibile
- Non essere autoritario, ma autorevole
Per ultimo consiglio, forse il più importante
- Quando ti senti stanco, vai in ferie

A PROPOSITO DI COMUNICAZIONE

http://chiaradezuani.blogspot.com/
Apprezzo molto questo blog in quanto mai come oggi si parla di comunicazione. Comunicare è una cosa appagante, gioiosa, ti fa sentire vivo, vivi con gli altri ed in mezzo agli altri. Al contrario non comunicare è triste, buio, ti fa sentire solo e isolato.
Ammetto che oggi si comunica tantissimo anche grazie ai mezzi tecnologici; sono nel mio paesello di provincia e posso comunicare con un mio parente in Australia, con un mio amico in Canada tutto in tempo reale…stupendo. Ma ahimè, con il mio vicino di casa non ci parli da un anno!...Sigh! che triste scoperta.

FORMAZIONE E COMPETIVITA’ NEI PAESI EUROPEI

E’ significativo notare come, sui temi della formazione e del suo legame con lo sviluppo, un approccio molto simile a quello della Banca Mondiale, che ha come suo campo di interesse i Paesi del Terzo Mondo, possa essere ritrovato nel Rapporto della Commissione delle Comunità europee, crescita, competitività, occupazione. Le sfide e le vie da percorrere per entrare nel XXI secolo, famoso come il libro bianco Delors, dal nome dell’allora presidente della Commissione.
Il libro bianco guarda ai paesi nei quali ha avuto origine il processo di industrializzazione ed è nato il capitalismo moderno, per aiutarli a rispondere alle sfide che provengono dalla concorrenza internazionale accrescendo la loro competitività.
Viene individuato come problema centrale che attanaglia il Vecchio Continente quello della disoccupazione, distinta in disoccupazione congiunturale, strutturale ed tecnologica. Al problema della disoccupazione, proprio per le nuove forme che esso assume, non è piu’ possibile rispondere con il vecchio assunto che è sufficiente incrementare il prodotto interno lordo, per far salire i livelli di occupazione: “La Comunità europea non ha saputo diffondere bene le possibilità di lavoro nonostante il pur notevole aumento della ricchezza prodotta”
La crescita economica non è quindi piu’ la sola risposta alla disoccupazione, è necessaria la realizzazione delle cosiddette “politiche attive del lavoro” e la prima fra le azioni al servizio dell’occupazione individuale dal Libro bianco è costruita dal puntare sull’istruzione e sulla formazione lungo tutto l’arco della vita. (La formazione nelle società post-industriali-Giuseppe Moro-ed.Carocci 2006)

VUOI LA BICICLETTA? ALLORA PEDALA…

Studenti lavoratori. Perché questo titolo? Perché sento forte la necessità di sfogarmi con voi, dopo una settimana di corse al lavoro, di corse per prendere il treno, di corsi di lavoro, di corsi all’università, finalmente mi sono seduta e ho cominciato a scrivere. E’ veramente magnifico studiare, ma è una crudeltà studiare e lavorare. Qualcuno potrebbe dirmi: “hai voluto la bicicletta, ora pedala” oppure “non te l’ha ordinato certo il medico di iscriverti all’università”.Si avete ragione miei cari, ma a me sembra che noi studenti-lavoratori siamo penalizzati rispetto ai frequentanti a cominciare dagli orari dei corsi, ad esami orali anziché scritti, al materiale da portare e ad altro ancora.
Innanzitutto parlo anche di noi che abbiamo un’età diversa rispetto ai neo diplomati, che lavoriamo da molto e che di esperienza alle spalle ne abbiamo tanta. Noto che di formazione degli adulti soprattutto nella nostra facoltà se ne parli moltissimo, ma sono solo parole, nei fatti non ci sono molti riscontri, anzi se non siamo tenaci e ci facciamo strada con le unghie ed i denti l’emarginazione è assicurata, sia dai docenti che dai colleghi-frequentanti.Non so se sia la stanchezza, ma vorrei anche una vostra opinione in merito, le vostre impressioni i vostri commenti. E’ l’ora dell’autoformazione?